La Tripel è uno stile belga relativamente moderno, nato nel 1934 quando l’abbazia di Westmalle decise di produrre una birra chiara più forte delle proprie Dubbel scure, distinguendola visivamente con un tappo di colore diverso. Il nome “Tripel” richiama una tradizione monastica di etichettare la birra con un numero di X proporzionale alla sua forza (X, XX, XXX), anche se l’origine esatta del termine applicato a questo stile specifico resta dibattuta tra gli storici della birra.
In questa selezione trovi la Westmalle Tripel, la birra che ha definito lo stile e resta ancora oggi il punto di riferimento, insieme a St Feuillien, Straffe Hendrik e diverse interpretazioni italiane. Ordina online, spedizione in tutta Italia.
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Quando l’abbazia trappista di Westmalle lanciò la sua Tripel nel 1934, creò inconsapevolmente uno degli stili birrari più influenti del Novecento. La Westmalle Tripel, a 9,5°, ha un colore dorato brillante che contrasta con le Dubbel scure tipiche della tradizione d’abbazia precedente, un profilo aromatico complesso con note di frutta, pepe bianco e una secchezza finale che nasconde abilmente la gradazione elevata. Decine di Tripel prodotte da altri birrifici nei decenni successivi si sono ispirate, più o meno dichiaratamente, a questa ricetta originale.
Le caratteristiche distintive dello stile sono il colore dorato (a differenza delle Dubbel scure), una gradazione elevata generalmente tra il 7,5% e il 9,5%, una carbonazione vivace, e un profilo aromatico fruttato e speziato dato dal lievito belga, con una secchezza finale che bilancia la dolcezza maltata e rende la birra ingannevolmente bevibile nonostante l’alta gradazione — un tratto che ha contribuito a renderla famosa anche per i suoi effetti se non bevuta con cautela.
St Feuillien Triple, a 8,5%, applica la formula classica con un profilo leggermente più morbido. Straffe Hendrik Tripel, prodotta a Bruges da uno dei birrifici cittadini più storici, porta la gradazione a 9% con un carattere distintivo che la rende una delle Tripel più apprezzate fuori dal circuito trappista. Il birrificio offre anche una versione più sperimentale, la Straffe Hendrik Wild.
Il panorama artigianale italiano ha adottato la Tripel come banco di prova per dimostrare precisione tecnica su uno stile complesso. La Gramigna Rave, a 8,3°, e la Orso Verde Vlander, a 8,1°, sono entrambe interpretazioni italiane contemporanee. Amerino Mundial Tripel e Mastio Tre Vescovi Tripel completano la rappresentanza nazionale, entrambe a 9°.
La Tripel si serve in un calice ampio che ne esalti gli aromi fruttati e speziati, a una temperatura di 8°-10°, leggermente più fresca delle Dubbel ma non gelata. È una birra che richiede attenzione nel servizio: una versata troppo brusca produce una schiuma eccessiva data dall’alta carbonazione, mentre una versata lenta e inclinata preserva la giusta quantità di schiuma senza disperdere gli aromi.
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