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La differenza non è solo terminologica ma sostanziale. Una birra Trappista deve essere prodotta all’interno delle mura del monastero, dai monaci o sotto il loro diretto controllo, con i profitti destinati al sostentamento della comunità. Una birra d’Abbazia, invece, può essere prodotta in un birrificio commerciale qualunque, anche lontano dal monastero che dà il nome alla birra — il legame è spesso storico o di licenza, non produttivo. St Bernardus, per esempio, nasce storicamente come fornitore di birra per l’abbazia trappista di Saint Sixtus (oggi Westvleteren) prima di diventare un birrificio indipendente a tutti gli effetti.
St Bernardus è probabilmente il nome più noto di questa categoria, con una storia che si intreccia direttamente con quella di una vera Trappista. Il birrificio produsse su licenza la birra per l’abbazia di Westvleteren fino al 1992, quando l’accordo cessò. Oggi continua con ricette derivate da quella tradizione: la Tripel, la Prior (Dubbel), la Abt 12, la più forte e strutturata a 10°, considerata da molti una delle migliori interpretazioni del genere anche al di fuori del circuito Trappista, e la Pater 6, più leggera.
Corsendonk, che prende il nome da un priorato agostiniano nei pressi di Turnhout, offre una delle gamme più complete tra le birre d’abbazia presenti nel catalogo: la Agnus Tripel, la Pater Dubbel, la Tempelier (una Belgian Strong Dark Ale), la Gold più alcolica, la Rousse ambrata, e persino interpretazioni particolari come la Blanche e la Dubbel Kriek, che applicano lo spirito del marchio a stili diversi dalla tradizione d’abbazia classica.
St Feuillien, che prende il nome da un’abbazia del XII secolo nel Hainaut belga, è rappresentata dalla gamma Blonde, Brune e Triple — tre interpretazioni classiche del repertorio d’abbazia. Karmeliet, il cui nome richiama l’ordine dei Carmelitani, porta la sua Triple, una Belgian Strong Ale a 8° nota per l’uso di tre tipi di cereali (orzo, frumento e avena) nella ricetta, una caratteristica distintiva rispetto alla maggior parte delle Tripel belghe.
Augustijn, che richiama l’ordine agostiniano, contribuisce con la Blonde, la Donker (scura) e la Gran Cru più strutturata — una gamma che copre l’intero spettro cromatico tipico delle birre d’abbazia, dalla più leggera alla più intensa.
Va segnalato che questa selezione include anche alcune referenze che sono Trappiste autentiche a tutti gli effetti — Tynt Meadow (Regno Unito) e Tre Fontane (Italia) — probabilmente classificate qui per affinità di categoria più che per rigore terminologico. Chi cerca specificamente birre Trappiste autentiche può fare riferimento alla sezione dedicata del sito.
Con quasi 40 birre in questa categoria, il modo più semplice per orientarsi è partire dalla gradazione: le Blonde (St Feuillien Blonde, Augustijn Blonde, Corsendonk Gold) sono il punto di ingresso più leggero, generalmente tra il 6% e il 7%; le Dubbel e le Brune (Corsendonk Pater Dubbel, St Feuillien Brune, Augustijn Donker) offrono più struttura e note di frutta scura; le Tripel (St Bernardus Tripel, Karmeliet Triple, Corsendonk Agnus Tripel) sono le più aromatiche e speziate; mentre referenze come la St Bernardus Abt 12 rappresentano il vertice di intensità della categoria.
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